Il nome di Amitabha racchiude i due meriti fondamentali di Luce Infinita e Vita Infinita
Il nome del Buddha Amitabha racchiude due meriti fondamentali: Luce Infinita e Vita Infinita. Essi costituiscono la struttura portante del Suo nome.
Il nome del Buddha Amitabha racchiude due meriti fondamentali: Luce Infinita e Vita Infinita. Essi costituiscono la struttura portante del Suo nome.
Perché diciamo che recitare il nome del Buddha Amitabha è la pratica unificata di śamatha (calmare la mente) e vipaśyanā (visione profonda)? In realtà, questo è direttamente legato all'istituzione dei meriti di Luce Infinita e Vita Infinita. Quando reciti il Suo nome, la funzione attiva del merito di Vita Infinita genera la pratica di śamatha; allo stesso tempo, la funzione illuminante della Luce Infinita opera come vipaśyanā. Così, il semplice atto di recitare il nome del Buddha contiene in sé la pratica mahayana perfetta e improvvisa di śamatha e vipaśyanā: la loro unione perfetta.
Dove c'è śamatha, c'è inevitabilmente concentrazione (samādhi); dove c'è vipaśyanā, c'è inevitabilmente saggezza (prajñā). Questo significa che concentrazione e saggezza si coltivano insieme. Grazie a concentrazione e saggezza, la concentrazione porta la quiete, e la saggezza porta la luce. La quiete implica l'illuminazione, e l'illuminazione implica la quiete: le due sono una cosa sola. Il culmine della quiete è la Vita Infinita, e il culmine dell'illuminazione è la Luce Infinita. Nella nostra pratica spirituale, il Buddha Amitabha ha già predisposto l'intero cammino della nostra coltivazione attraverso l'istituzione di questi due meriti fondamentali.
Questo nome si fonda sulla natura meritoria della consapevolezza immediata del momento presente, propria di noi esseri ordinari. L'essenza di questa consapevolezza del presente è la vera talità (bhūtatathatā) — lo stato fondamentale, non duale, di uguaglianza condiviso tra esseri ordinari e Buddha. Questo getta le basi spirituali affinché noi, praticanti che recitiamo il nome del Buddha, possiamo raggiungere una profonda risonanza e comunione con il Buddha Amitabha.
Poiché questa natura è uguale e non duale, questa connessione spirituale unificata rende possibile una trasformazione. Di quale trasformazione si tratta? Essa consente a noi, esseri ordinari che sosteniamo il nome del Buddha Amitabha, di fare nostra la Luce Infinita e la Vita Infinita che Egli ha perfettamente realizzato sul piano dell'illuminazione. In definitiva, ci permette, a noi che recitiamo il nome del Buddha, di possedere una luce e una durata della vita indistinguibili da quelle del Buddha Amitabha — del tutto uguali e identiche.