Professor Lin Chong-an: I Metodi di Meditazione del Mahamudra nella Setta Bianca tibetana
la Nyingma (Setta Rossa), la Kagyu (Setta Bianca), la Sakya (Setta Policroma) e la Gelug (Setta Gialla). La Setta Bianca possiede due principali lignaggi. Il primo fu fondato da Marpa (1012), un tibetano che si recò in India per studiare...
I Metodi di Meditazione del Mahamudra nella Setta Bianca tibetana
Lin Chong-an
I. La Linea di Trasmissione
Il buddhismo tibetano si suddivide in quattro grandi scuole: la Nyingma (Setta Rossa), la Kagyu (Setta Bianca), la Sakya (Setta Policroma) e la Gelug (Setta Gialla). La Setta Bianca possiede due principali lignaggi. Il primo fu fondato da Marpa (1012), un tibetano che si recò in India per studiare il Mahamudra e altri insegnamenti presso Naropa, Maitripa e altri maestri. Fu poi diffuso dal suo discepolo Milarepa (1040) e da Gampopa (1079), discepolo a sua volta di Milarepa. Questo lignaggio è noto come Dagpo Kagyu, che si suddivise in quattro rami: (1) il Phagdru Kagyu, (2) il Karma Kagyu, (3) il Tsalpa Kagyu e (4) il Barom Kagyu. L'altro lignaggio fu fondato da Khyungpo Naljor (1026), anch'egli tibetano, che si recò in India per studiare presso Niguma e altri maestri. È noto come Shangpa Kagyu.
Il lignaggio Mahamudra della Setta Bianca ha annoverato tra le sue file molti grandi maestri, tra i quali Düsum Khyenpa (1110) del Karma Kagyu e Kunga Rinchen (1475) del Phagdru Kagyu.
II. Il Significato di "Mahamudra"
Le varie scuole all'interno della Setta Bianca offrono diverse interpretazioni del termine Mahamudra, ad esempio:
- "Grande" significa trascendere gli estremi; "mano" significa la saggezza della vacuità; "sigillo" significa senza parzialità.
- "Grande" significa supremo; "mano" significa non nato; "sigillo" significa senza inizio.
- "Grande" significa grande beatitudine innata; "sigillo" significa vacuità. Mahamudra indica l'unione di beatitudine e vacuità.
- "Grande" significa non avere pari; "mano" significa trascendere la mente concettuale, indicando la vacuità; "sigillo" significa che la vacuità pervade tutti i fenomeni senza eccezione.
L'essenza del Mahamudra consiste dunque nella realizzazione diretta che la natura ultima della mente è vuota, non nata e priva di esistenza intrinseca. Questa mente è una mente sottile di grande beatitudine luminosa: una saggezza che conosce sé stessa.
III. Gli Stadi della Meditazione Mahamudra
Segue un'esposizione degli stadi della meditazione Mahamudra della Setta Bianca, basata sullo schema del Il Mahamudra del Sentiero del Nirvana del Venerabile Loto Bianco (Pema Karpo), vissuto intorno al 1590 d.C. e grande praticante del Mahamudra. Il testo si suddivide in tre parti: preliminari, pratica principale e sezione conclusiva; di seguito lo schema dettagliato:
Prima Parte: Preliminari (due sezioni)
1. Preliminari Comuni (ad esempio, la preziosità e la rarità della rinascita umana, la contemplazione della morte e dell'impermanenza)
2. Preliminari Particolari (ad esempio, prendere rifugio e generare la bodhichitta, lo yoga del guru)
Seconda Parte: Pratica Principale (due sezioni)
1. Pratiche Comuni (due sezioni)
(1) Yoga dell’Unicità di Punto: Riposare nello Shamatha (due sezioni)
a. Con il Supporto di Oggetti (due sezioni)
(i) Non basarsi sul respiro (facendo riferimento a una pietra, un'immagine del Buddha, ecc.)
(ii) Basarsi sul respiro (recitazione vajra, respirazione del vaso)
b. Senza il Supporto di Oggetti (tre sezioni)
(i) Interrompere i pensieri nel momento in cui sorgono (inizialmente in modo teso)
Primo dimorare: come una cascata di montagna
(ii) Lasciar sorgere i pensieri senza trattenerli (successivamente in modo rilassato)
Dimorare intermedio: come un fiume che scorre lento
(iii) Punti Essenziali del Dimorare
- Come filare un filo di bramino (né troppo stretto né troppo lasco)
- Come una corda d’erba tagliata (mente libera da ogni sforzo)
- Come un bambino che osserva una sala del tempio (percependo segni quali apparenze simili a fumo; sperimentando la malleabilità senza afferrare né respingere)
- Come un elefante che calpesta spine (senza sopprimere i pensieri vaganti né lasciarsene sconvolgere)
Dimorare finale: come un oceano senza onde
(2) Yoga della Non-Elaborazione: Coltivare la Vipashyana (tre sezioni)
a. Esaminare la Mente Attraverso i Tre Tempi
b. Esaminare se la Mente esiste veramente o meno
c. Esaminare se la Mente è Una o Molteplice
2. Pratiche Particolari (due sezioni)
(1) Yoga dell’Unico Sapore (tre sezioni)
a. Usare l’Analogia del Sogno per Confermare che le Apparenze Sono Mente
b. Usare l’Analogia dell’Acqua e del Ghiaccio per Confermare l’Unione di Apparenza e Vacuità
c. Usare l’Analogia dell’Acqua e delle Onde per Determinare che Tutti i Fenomeni Sono di Un Solo Sapore
(2) Yoga della Non-Meditazione
Le afflizioni da abbandonare sono state estinte; gli antidoti che le hanno eliminate si sono a loro volta placati. Si raggiunge lo stadio oltre l’addestramento, si dimora nel nirvana del non-dimorare e si consegue il supremo compimento del Mahamudra.
Terza Parte: Sezione Conclusiva (tre sezioni)
1. Stabilire il Mahamudra (tre sezioni)
a. Determinare il Fondamento
b. Praticare il Sentiero: Discernimento e gli Stadi del Calore
c. Realizzazione Diretta del Frutto
2. Esaminare gli Ostacoli e i Sentieri Sbagliati
3. Distinguere la Comprensione Intellettuale, l’Esperienza Meditativa e la Realizzazione Autentica
IV. Conclusione
L’esposizione che precede, tratta da Il Mahamudra del Sentiero del Nirvana, offre un’idea degli stadi della meditazione Mahamudra come praticati nella tradizione della Setta Bianca tibetana, e rivela quanto questo sentiero sia finemente dettagliato.
Punti Chiave del Mahamudra
Il Mahamudra è il metodo meditativo più elevato della tradizione Kagyu (Setta Bianca) del buddhismo tibetano. Il maestro tibetano Bokar Rinpoche scrisse in Illuminare la Mente Pura:
- Rimanere indistratti, riposando la mente nel momento presente — questa è la meditazione del Mahamudra.
- Quando i pensieri sorgono, non dobbiamo né cercare di bloccarli né di seguirli: ci limitiamo a riposare in uno stato di pura consapevolezza.
- Il punto essenziale non è se i pensieri appaiono o meno, ma mantenere una consapevolezza vigile e indistratta — senza giudicarli né aggrapparsi a essi come se fossero buoni o cattivi.
- Durante la meditazione, la mente dovrebbe essere rilassata, a proprio agio e aperta, libera da qualsiasi aspettativa o preoccupazione.
Da questo si evince che meditare con un cuore rilassato e aperto, lasciando che la consapevolezza del momento presente scorra ininterrotta — questo è il cuore stesso del Mahamudra.