Il Venerabile Monaco Riverito Perfino dal Re degli Inferi — Maestro Yongming Yanshou
Il Maestro Chan Yongming Yanshou è riconosciuto come il sesto patriarca della scuola della Terra Pura. Visse tra la fine della dinastia Tang e il periodo delle Cinque Dinastie, un’epoca di grande fioritura della pratica buddhista in Cina...
Il Maestro Chan Yongming Yanshou è riconosciuto come il sesto patriarca della scuola della Terra Pura. Visse tra la fine della dinastia Tang e il periodo delle Cinque Dinastie, un’epoca di grande fioritura della pratica buddhista in Cina. Va osservato che sei dei tredici patriarchi della Terra Pura vissero durante le dinastie Tang e Song: il numero più alto di patriarchi appartenenti a una sola epoca. Questo dato sottolinea la straordinaria prosperità del buddhismo in quel periodo, universalmente considerato l’età d’oro del buddhismo cinese. Dal punto di vista geografico, la stragrande maggioranza di questi patriarchi proveniva dalla Cina meridionale, e molti risiedevano a Hangzhou. Anche per gli standard cinesi moderni si tratta di una città di piccole dimensioni, eppure ospitò numerosi patriarchi della Terra Pura. Yongming Yanshou era nativo della prefettura di Lin’an, il nome della regione all’epoca, e prese formalmente rifugio negli insegnamenti del Buddha in età molto giovane.
Quando aveva trent’anni, si verificò il celebre koan a lui legato: praticava quotidianamente il rilascio di animali, e finì per spendere l’intero suo stipendio personale per questa pratica, arrivando persino a utilizzare fondi pubblici per sostenerla. Fu infine arrestato, ma non mostrò alcuna paura in custodia. Dichiarò che, se lo avessero decapitato, sarebbe stata l’occasione perfetta per rinascere nella Terra Pura: era come chi vuole dormire ma non ha un cuscino, e ottiene finalmente proprio ciò che gli serve per riposare. Commosso dalla profondità dei voti di Yanshou, il re Wuyue del regno di Wuyue rinunciò alla sua carica per ottenerne il rilascio. In seguito fu tonsurato e ordinato monaco sotto la guida del Maestro Cuiyan.
Viaggiò per numerosi luoghi sacri della regione Jiangsu-Zhejiang, e in seguito si recò alla Vetta Tianzhu sul Monte Tiantai per formarsi sotto la guida del Maestro Deshao, dove conseguì il risveglio spirituale. Dopo il risveglio, praticò il rituale del Pentimento del Loto al Tempio Guoqing, sul Monte Tiantai, un altro importante centro di pratica Chan. Durante il rituale, ricevette una rivelazione in sogno. Alcuni potrebbero liquidare le rivelazioni oniriche come semplici fantasticherie, ma il Maestro Yanshou aveva una pratica meritoria quotidiana che prevedeva l’esecuzione di 108 rituali buddhisti: non sorprende quindi che abbia ricevuto segni tanto fausti. Di questa esperienza esistono più versioni: alcuni racconti riferiscono che sognò il Bodhisattva Guanyin versargli dolce amṛta (nettare dell’immortalità) nella bocca, e da quel momento gli fu donata grande eloquenza, tanto da poter insegnare sutra e comporre commentari senza ostacoli. Un altro racconto sostiene che il fiore di loto offerto dal Bodhisattva Samantabhadra gli apparve improvvisamente tra le mani nel sogno.
Più tardi, presso il Cortile Chan Zhizhe sul Monte Tiantai, estrasse a sorte per individuare il suo percorso di pratica principale. Preparò due biglietti: uno che prevedeva la dedizione esclusiva alla meditazione Chan, l’altro per la recitazione dei sutra e l’accumulo di tutte le azioni virtuose, corrispondente alla pratica della Terra Pura. Secondo la tradizione, estrasse il biglietto per sette volte consecutive, e ogni volta scelse quello relativo all’accumulo di azioni virtuose. Per questo in seguito compose un’opera intitolata Raccolta di Tutte le Buone Azioni che Convergono in Una. Come si vede, alcune questioni sono davvero predeterminate dai grandi voti di una persona: è il destino. Risiedette anche sul Monte Xuedou, l’attuale Fenghua, bodhimaṇḍa del Bodhisattva Maitreya. In seguito, su invito del re Wuyue Zhongyi, si recò al Tempio Lingyin per guidarne il restauro.
Dopo aver supervisionato il restauro del Tempio Lingyin, si trasferì al Tempio Jingci. Il Tempio Jingci è noto a molti: è il luogo del celebre miracolo in cui l’eminente monaco Jiguang fece sgorgare legno da un pozzo, e ospita anche la rinomata Campana della Sera di Nanping. La Pagoda Leifeng sorge oggi di fronte al tempio. Il Maestro Yanshou prese dimora nel tempio e praticò con straordinaria diligenza. Le sue opere più famose sono Lo Specchio degli Insegnamenti dei Patriarchi (Zongjing Lu) e Raccolta di Tutte le Buone Azioni che Convergono in Una, mentre il suo trattato a sé stante è la Distinzione Quadruplice della Pratica (Si Liao Jian).
Il Maestro Yongming Yanshou sostenne la pratica duale di Chan e Terra Pura. All’epoca, molti avevano posizioni settarie rigide, considerando le due scuole come fazioni opposte che andavano tenute separate, ma il Maestro Yongming Yanshou diede un esempio rivoluzionario integrando Chan e Terra Pura. Questa scelta andava contro la corrente divisiva prevalente nel buddhismo cinese dell’epoca, contribuendo a orientare l’intero panorama buddhico lontano da un periodo di feroci lotte settarie, verso un’epoca positiva e unificante. Si tratta di uno dei più grandi contributi del Maestro Yongming Yanshou, e merita di essere studiato da tutti i praticanti buddhisti.
Dopo il parinirvana (trapasso), la sua influenza meritoria continuò a diffondersi in tutto il Dharma. In seguito, un monaco di Lin’an veniva ogni giorno a fare circumambulazione intorno alla stupa del Maestro Yanshou. Quando gli chiesero perché fosse improvvisamente venuto lì a accumulare merito, spiegò che era caduto gravemente malato in passato, e il suo spirito aveva viaggiato nell’oltretomba, dove si era trovato davanti al Re degli Inferi. Vide il Re degli Inferi inchinarsi ogni giorno alla stessa ora a un ritratto di un patriarca appeso alla parete. Quando chiese chi fosse il patriarca, gli fu risposto che si trattava del Maestro Yongming Yanshou. Questo dimostra che persino il Re degli Inferi rispetta la sua virtù: secondo voi, la sua virtù è autentica o falsa? Gli uomini possono mentire ad altri uomini, ma possono mentire al Re degli Inferi? Al Re degli Inferi non si può ingannare!
Persino durante la dinastia Qing, l’imperatore Yongzheng ebbe in grande considerazione il Maestro Yanshou. L’imperatore Yongzheng lodò ripetutamente il Maestro Yongming Yanshou nella sua opera Discernere gli Insegnamenti Eterodossi per Chiarire il Vero Dharma (Jian Mo Bian Yi Lu), in particolare riferendosi alla sua Raccolta di Tutte le Buone Azioni che Convergono in Una.
Infine, una nota aggiuntiva: il giorno fausto che celebriamo come compleanno del Buddha Amitabha è in realtà il compleanno del Maestro Yanshou. Questa connessione karmica dimostra appieno che il Maestro era un’altra manifestazione del Buddha Amitabha nel mondo sahā.